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V. Bono - Cya - The Cyber Apprentice: la creatività si può formalizzare?

Un sistema di produzione moderno non deve offrire soltanto mezzi per aumentare la produttività di un’azienda in senso numerico, ma anche una cultura comune e un vocabolario, nonché strumenti che favoriscano la comprensione tra i membri di un team progettuale e aiutino a potenziarne la creatività. La tecnologia odierna offre sistemi di supporto in tal senso, ma essi sono basati fortemente su tecniche quantitative, non qualitative. Se, da una parte, matematica, statistica, informatica e elettronica sono ingredienti imprescindibili, si parla ormai diffusamente di human-centered innovation, ovvero della progettazione di strumenti tecnologici in cui gli artisti e i creativi sono parte integrante della progettazione e costruzione di una nuova generazione di strumenti, non soltanto ispiratori astratti o end-user.

Immaginiamo il potenziale di creare gruppi creativi in cui il loro know-how classico sia affiancato da sistemi che possano analizzare dati multimediali non soltanto tramite quantità. Il software Cyber Apprentice (Cya) che vorremmo realizzare si basa sul concetto di analisi delle tendenze, ma questa è solo una parte. Il suo obiettivo principale è quello di estrarre linee-guida e possibili suggestioni a partire da (grandi quantità di) informazione multimediale e "collaborare" con il creativo, anche imparando dal continuo input e feedback del creativo stesso.

Da un punto di vista scientifico-tecnologico, Cya è innovativa perchè sarà progettata con il contributo attivo di: designer e semiologi: ci concentreremo su Cya applicata a domini ben definiti (al fine di ottenere prototipi significativi) e costruiremo l'intelligenza artificiale e la memoria di Cya attorno a strati semiotici (da astratti a più concreti) formalizzati da esperti in quei domini (per esempio, la moda) e filosofi; artisti puri: (i) chiederemo loro di produrre opere ispirate a concetti riguardanti gli strati semiotici, da utilizzare come input per Cya, al fine di espandere la sua creatività computazionale mediante l'"apprendimento"

e la sua cognizione (seppure molto parziale) dello "spirito del tempo" (ii) essi potranno anche fornire conoscenza semantica sull'esperienza artistica, che sarà formalizzata come "educazione" di Cya. Pensiamo che Cya possa produrre risultati d'interesse per le imprese, piccole, medie e grandi dell'industria creativa, poichè

di supporto per l'analisi non solo quantitativa ma anche (parzialmente) qualitativa di grandi quantità di dati, siccome le tecniche statistiche in Cya verranno guidate, non solo affiancate, da semantiche complesse.