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G. Ruffo - Capire la diffusione delle bufale e se è possibile contrastarle

La diffusione della disinformazione per mezzo degli strumenti di comunicazione tradizionali e più avanzati quali i social media è stata negli ultimi tempi un importante soggetto di dibattito politico.

Nello stesso tempo il fenomeno della diffusione di informazioni false o scarsamente attendibili è un argomento di discussione scientifica ugualmente accattivante, anche se l'obiettivo primario nella comunità degli studiosi è capire il fenomeno prima di saltare a conclusioni e a soluzioni che potrebbero rivelarsi peggiori del problema stesso.

Per questo motivo, la letteratura negli ultimi anni ha investigato il problema con un certo grado di approfondimento, spesso proponendo modelli matematici e computazionali che consentissero di rappresentare adeguatamente il fenomeno e di valutarne gli effetti per mezzo di adeguati strumenti simulativi, eventualmente confermati empiricamente grazie ai dati a disposizione.

I risultati che saranno presentati durante il seminario sono frutto di un lavoro iniziato più di tre anni fa e che è partito dallo studio di una letteratura molto ampia che spazia dall'informatica alla fisica, dalla psicologia alle scienze sociali. L'attività si è basata su tecniche diverse che si sono consolidate negli ambiti del machine learning, del data mining, della network science, e così via.

In particolare, la ricerca si è concentrata sulla modellazione, la simulazione e la validazione su dati concreti delle dinamiche relative all'antidoto più famoso contro la proliferazione delle bufale: la verifica dei fatti e la loro diffusione. La domanda principale al quale si è iniziato a dare una risposta è se, come e quando, la verifica delle informazioni possa effettivamente limitare la diffusione delle cosiddette bufale.

La ricerca è stata condotta dalla dr.ssa Marcella Tambuscio e dal Prof. Giancarlo Ruffo, in collaborazione con il laboratorio CNETS (Center for Complex Network and Systems Research, Indiana University), e in particolare con Filippo Menczer, Alessandro Flammini e Giovanni Luca Ciampaglia.

Durante il seminario verrà anche mostrato la dashboard attualmente in fase di sviluppo la cui proposta è arrivata finalista alla competizione internazionale indetta da NATO StratCom.