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F. Vernero - Tecnologie persuasive: sfruttare i bias cognitivi per convincere

Lo studio delle tecnologie persuasive (tecnologie progettate con l’esplicito obiettivo di cambiare gli atteggiamenti o i comportamenti delle persone che le utilizzano) rappresenta oggigiorno un’area di studio consolidata nell’ambito dell’Interazione Uomo-Macchina.

A seconda del ruolo che svolgono, alcune tecnologie persuasive possono essere percepite come degli “attori sociali” in grado di coinvolgere gli utenti dal punto di vista sociale ed emotivo: queste tecnologie possono adottare con successo strategie di persuasione tipiche dell’interazione tra persone, nonché sfruttare, per convincere, bias cognitivi come le fallacie (inferenze che, pur essendo formalmente scorrette, risultano plausibili e, dunque, psicologicamente persuasive) o il framing.

In una serie di studi empirici, abbiamo esaminato come tecnologie persuasive riconducibili a diversi contesti (es desktop/mobile), applicazioni (recommender systems, social networking websites, …) e domini (ecommerce, notizie, …) utilizzino strategie basate su bias cognitivi. I risultati ottenuti ci dimostrano che tali strategie sono efficaci nella maggior parte dei casi, sebbene alcune varianti (in particolare, basate sulla fallacia nota come argumentum ad populum) non sembrino suscitare i cambiamenti attesi.

Nei prossimi mesi, estenderemo la nostra ricerca studiando nuove tecnologie/modalità di interazione come chatbot, avatar e robot. Inoltre, abbiamo in programma di affrontare, almeno in parte, le problematiche di carattere etico che possono emergere dall’utilizzo di modalità di persuasione basate su bias cognitivi.


Relatore: Fabiana Vernero

Email: TDYe.67sShkvdzLHnmZUNAME]#[8o9LZthrMKahGp9RgYGMA@47

Team: Fabiana Vernero, Antonio Lieto (TDYe.67sShkvdzLHnmZUNA]#[30QRmovrCONnQ8E4UeMT53)